bt_bb_section_bottom_section_coverage_image

Il trattamento della perimplantite non deve essere considerata una singola procedura, ma un ciclo continuo di trattamento e rivalutazione (Cit. Prof Gaglian).

Uno studio coreano ci fa notare come il mantenimento della salute implantare non dovrebbe scostarsi molto dai dettami della parodontologia classica. Fondamentale è l’attenzione che l’odontoiatra dovrebbe mettere nel giudicare, con onestà intellettuale, se un impianto sia fallito, e quindi vada rimosso, o se esso possa andare incontro a un trattamento chirurgico.

Proprio il trattamento cruento starebbe alla base di interventi risolutivi per limitare o abbattere la deriva settica che porterebbe alla definitiva perdita dell’impianto e di buona parte del tessuto osseo circostante.

Molto raccomandato l’uso aggiuntivo di antibiotici  che ha aumentato il successo del trattamento non chirurgico per la perimplantite.

Come già sopra anticipato è però di estrema importanza un programma di mantenimento a cui sottoporre il paziente, con un controllo professionale della placca e il rafforzamento delle cure igieniche. Le seduto di controllo dovrebbero essere stabilite in base al rischio di perimplantite individuale.

Quindi ricordiamo sempre che il trattamento della perimplantite non consiste in una singola procedura, ma piuttosto in un ciclo continuo di trattamento e rivalutazione.

Contattaci

392 95 47 211

©2023 Studio Cresti | Tutti i diritti riservati | P. IVA 10259480589 | Developed by Emerenziana Giusti

©2024 Studio Cresti
Developed by Emerenziana Giusti

bt_bb_section_top_section_coverage_image